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Libri consigliati
Come sfuggire al “taedium vitae”, all’abbuffata di
messaggi mediatici distorcenti ed illusori se non prendendo fra le mani un
libro, entrando in una sorta di relazione simbiotica con l’autore, affidando
alle parole espresse da altri la nostra interiorita’ di cuore e di intelletto?
Dice la Cibrario , premio Campiello 2008 con il suo
“Rossovermiglio”:
“nei libri puoi trovare la fuga e
l’intrattenimento, il piacere ed il divertimento, ma anche gli strumenti per
scoprire il mondo e te stesso.Le storie sono terapeutiche, lo sono i personaggi,
le vite degli altri”.
Dunque, perche’ non proporre ai nostri ragazzi la
lettura di un libro come antidoto alla noia, all’ovvieta’ di comportamenti di
gruppo, all’omologazione passiva e pericolosa?
In maniera del tutto discreta e soggettiva,
proponiamo un elenco di “farmaci culturali” ovvero una rosa di libri attuali da
far leggere ed analizzare, magari commentandoli in classe:
D.PENNAC – Diario di scuola
Partendo dalla propria autobiografia, lo scrittore
analizza il fenomeno “mal di scuola” per poi pervenire, attraverso un racconto
dettagliato ed ameno, alla gioiosa riconquista della sua funzione
etico-pedagogica-conoscitiva.
R.SAVIANO – Gomorra
Indagine sconvolgente e coraggiosa sul sistema
affaristico-criminale della camorra e sulle sue infiltrazioni nel tessuto
politico ed economico-produttivo italiano.
C.R.ZAFON-L’ombra del vento
A Barcellona , un adolescente di nome Daniel viene
condotto dal padre nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove
vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il
ricordo.
Qui Daniel entra in possesso di un libro
“maledetto” che gli rivelera’ un universo sconosciuto, storie misteriose,
intrighi e sorprendenti analogie con la sua vita.
M.BARBERY- L’eleganza del riccio
Raffinata ed intrigante commedia francese in cui si
narra che una portinaia, in apparenza vero prototipo di un personaggio sciatto,
scorbutico e teledipendente messo a custodia di un palazzo elegante abitato da
famiglie dell’alta borghesia, e’ invece una coltissima autodidatta che adora
l’arte, la filosofia, la cultura giapponese e che incontra sulla sua strada,
fino a ieri anonima ed oscura, altrettante figure sorprendentemente
interessanti.
P.GIODANO –La solitudine dei numeri primi
Un io e un tu che si incontrano; due vite, entrambe
segnate da eventi drammatici, si incrociano quasi che il destino volesse offrire
loro l’opportunita’ di superare insieme il peso dei ricordi e poi si separano…E
intanto scorre la loro vita di adolescenti, giovani ,adulti…
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