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Perché

quel 26 luglio1988...
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CARTA DI IMPEGNO ETICO DEL SERVIZIO CIVILE
NAZIONALE
L'Ufficio nazionale per il servizio civile e gli enti che partecipano ai
progetti di servizio civile nazionale:
sono consapevoli
di partecipare all'attuazione di una legge che ha come finalità il
coinvolgimento delle giovani generazioni nella difesa della Patria con mezzi non
armati e non violenti, mediante servizi di utilità sociale. Servizi tesi a
costituire e rafforzare i legami che sostanziano e mantengono coesa la società
civile, rendono vitali le relazioni all'interno delle comunità, allargano alle
categorie più deboli e svantaggiate la partecipazione alla vita sociale,
attraverso azioni di solidarietà, di inclusione, di coinvolgimento e
partecipazione, che promuovono a vantaggio di tutti il patrimonio culturale e
ambientale delle comunità, e realizzano reti di cittadinanza mediante la
partecipazione attiva delle persone alla vita della collettività e delle
istituzioni a livello locale, nazionale, europeo ed internazionale;
considerano
che servizio civile nazionale propone ai giovani l'investimento di un anno
della loro vita, in un momento critico di passaggio all'età e alle
responsabilità dell'adulto, e si impegnano perciò a far sì che tale proposta
avvenga in modo non equivoco, dichiarando cosa al giovane si propone di fare e
cosa il giovane potrà apprendere durante l'anno di servizio civile presso
l'ente, in modo da metterlo nelle migliori condizioni per valutare l'opportunità
della scelta;
affermano
che il servizio civile
nazionale presuppone come metodo di lavoro "l'imparare facendo", a fianco di
persone più esperte in grado di trasmettere il loro saper fare ai giovani,
lavorandoci insieme, facendoli crescere in esperienza e capacità, valorizzando
al massimo le risorse personali di ognuno;
riconoscono il
diritto dei volontari di essere impegnati per le finalità del progetto e non per
esclusivo beneficio dell'ente, di essere pienamente coinvolti nelle diverse fasi
di attività e di lavoro del progetto, di verifica critica degli interventi e
delle azioni, di non essere impiegati in attività non condivise dalle altre
persone dell'ente che partecipano al progetto, di lavorare in affiancamento a
persone più esperte in grado di guidarli e di insegnare loro facendo insieme; di
potersi confrontare con l'ente secondo procedure certe e chiare fin dall'inizio
a partire delle loro modalità di presenza nell'ente, di disporre di momenti di
formazione, verifica e discussione del progetto proposti in modo chiaro ed
attuati con coerenza;
chiedono
ai giovani di accettare il dovere di apprendere, farsi carico delle finalità del
progetto, partecipare responsabilmente alle attività dell'ente indicate nel
progetto di servizio civile nazionale, aprendosi con fiducia al confronto con le
persone impegnate nell'ente, esprimendo nel rapporto con gli altri e nel
progetto il meglio delle proprie energie, delle proprie capacità, della propria
intelligenza, disponibilità e sensibilità, valorizzando le proprie doti
personali ed il patrimonio di competenze e conoscenze acquisito, impegnandosi a
farlo crescere e migliorarlo
si impegnano
a far parte di
una rete di soggetti che a livello nazionale accettano e condividono le stesse
regole per attuare obiettivi comuni, sono disponibili al confronto e alla
verifica delle esperienze e dei risultati, nello spirito di chi rende un
servizio al Paese ed intende condividere il proprio impegno con i più giovani.
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