Le attività della Fondazione

Sorta per volontà dei genitori, dopo l’assassinio per stupro di Roberta, la Fondazione ha immediatamente individuato come ambito specifico di operativo interesse, la lotta contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne, dei minori e dei soggetti deboli. A partire dal territorio limitrofo alla sede della Fondazione, il comune di Rende, in provincia di Cosenza, la fascia geografica di interesse attivo dell’attività, si è via via allargata a territori più lontani e strutturalmente più complessi, sino ad abbracciare zone sparse nell’intera Regione. Ciò anche alla luce di un obiettivo ben definito che è diventato un leit motiv del nostro volontariato

All’interno di queste finalità e obiettivi, la Fondazione si muove in tre specifiche AREE (ogni servizio è offerto in regime di volontariato e gratuitamente):

  • Area del sostegno
  • Area dell'accoglienza
  • Area dell'animazione culturale

 

AREA DEL SOSTEGNO

 

ASCOLTO TELEFONICO E IN SEDE: Ascolto contenitivo e partecipativo, all'interno del  Progetto AAAA-Ascolto, Accoglienza, Aggregazionee, Autonomia. OBIETTIVO: Contenere il trauma; Decodificare il  bisogno; Trasmettere fiducia; Porsi accanto.

SOSTEGNO LEGALE: Consulenza, affiancamento, assistenza e/o Costituzione di parte civile accanto  a bambini, adolescenti, donne, vittime di abuso e/o molestie e/o maltrattamenti e/o stupro. OBIETTIVO: accompagnare e sostenere il percorso giudiziario;  Trasmettere alla comunità il senso di una ferita sociale

SOSTEGNO PSICOLOGICO: Percorsi di counseling psicologico. OBIETTIVO: Favorire e sostenere il cammino di autostima e autonomia

SOSTEGNO ALIMENTARE: Progetto Aiuto alle donne e Sostegno alle Famiglie. OBIETTIVO: farsi concretamente partecipi anche delle difficoltà economiche di famiglie

 

AREA DELL’ACCOGLIENZA

La Fondazione ha aperto e costruito luoghi di accoglienza e aggregazione dislocati sia nell’hinterland di Rende (Cs), Comune in cui ha sede legale la Fondazione, sia in punti strategici della Calabria. La CASA di Roberta centro propulsore di tutte le attività della Fondazione, si trova in via Verdi - Rende (Cs) ed è sorta per l’accoglienza di Bambini, Donne con o senza minori, vittime di violenza ed abusi in famiglia e dunque in  forte difficoltà e disagio. A tutt’oggi è stato completato il primo dei due lotti previsti dal progetto complessivo. Costruita con Fondi POR della Regione Calabria, su suolo concesso in comodato dal Comune di Rende, La CASA di  Roberta è una struttura moderna, concepita come luogo ridente e accogliente, inserita nell’area urbana di Rende, servita da tutti i collegamenti necessari con Uffici-Scuole-zone commerciali-hinterland. Nella CASA di Roberta  è operativo il CENTRO di ascolto e il Telefono “Insieme al tuo servizio” contro la violenza sulle donne e sui minori (NV 800288850). La CASA di Roberta è inoltre anche la sede operativa del Servizio civile attivo con il Progetto AAA Accoglienza-Aggregazione-Autonomia.

 

AREA DELL' ANIMAZIONE CULTURALE

La Fondazione si impegna attivamente a diffondere la cultura della non-violenza all’interno della società calabrese. Le concrete modalità di intervento in questa area sono:

  • Informazione;
  • Formazione.

 

L'INFORMAZIONE: La finalità di crescita culturale dell’intero territorio sul tema della violenza, con particolare riferimento alla violenza verso le donne e i bambini, si concretizza attraverso il coinvolgimento di sempre più larghe fasce di cittadini attraverso diversi tipi di attività: Convegni, Seminari di studio, Sostegno tesi, Biblioteca, Studio e ricerca e, infine, l'elaborazione e pubblicazione del periodico “ Oltre il disagio”.

LA FORMAZIONE: Per la formazione si privilegia l’attività nelle Scuole di ogni ordine e grado, con un’attenzione particolare rivolta alla fascia adolescenziale. La variegata popolazione giovanile è raggiunta nelle sedi scolastiche di appartenenza attraverso nostri Bandi di concorso mirati, Borse di studio, Premi, Indagini, Progetti strutturati e di lunga durata, iniziative queste tutte orientate a rafforzare l’ascolto, la percezione e la conoscenza del sé allo scopo di individuare, con il contributo di tante valide strategie e opportuni strumenti, forme educative di  aggressione preventiva del problema della violenza di genere e in generale della relazionalità disturbata. Al tema specifico della violenza alle donne e ai minori si intreccia poi sempre, implicitamente ed esplicitamente  l’attenzione verso la cultura della legalità, dell’accoglienza, dell'incontro, della solidarietà, della relazione positiva, dell'ascolto, del rispetto, nonché verso i temi di interesse specifico dell’adolescenza, tra cui le dipendenze e recentemente, in particolare, la nuova dipendenza dal virtuale. Agli studenti si richiede sempre un coinvolgimento diretto e una produzione riflessiva sulle tematiche affrontate, in una dimensione partecipata e libera nella scelta dei codici comunicativi.